Elon Musk ha pubblicato il primo rapporto sulla trasparenza di X Corp, precedentemente noto come Twitter, da quando ha acquisito l’azienda nel 2022. Questo report copre i primi sei mesi del 2024 e rappresenta il primo aggiornamento dal 2021, anno in cui l’azienda era ancora sotto il nome Twitter. Il documento, tra le tante cose, evidenzia che X.com ha risposto al 71% delle richieste legali di rimozione di contenuti provenienti da governi, un aumento del 20% rispetto al 2021. Questi interventi includono richieste provenienti principalmente da paesi come Turchia, Corea del Sud, Giappone e Unione Europea.
Nonostante Musk si sia dichiarato un “assolutista della libertà di parola”, la piattaforma ha dimostrato di essere conforme alle leggi locali. Ad esempio, il 68% delle richieste turche, il 73% di quelle sudcoreane e il 79% di quelle giapponesi sono state accolte. La piattaforma ha dovuto bilanciare la sua posizione pubblica a favore della libertà di espressione con la necessità di rispettare le leggi governative, pena la chiusura del servizio in quei paesi.

Il report rivela anche che l’uso di sistemi automatizzati ha aumentato il numero di sospensioni, soprattutto per questioni legate allo spam e alla sicurezza dei minori. Tuttavia, il discorso di incitamento all’odio e i contenuti violenti continuano a richiedere interventi più mirati, spesso gestiti da revisori umani. Tutto questo senza dimenticare che il concetto di odio può essere bollato a vari tipi di opinioni, non sempre completamente contestabili.
Nel complesso, questo report evidenzia la necessità di X Corp. di aderire alle leggi locali per continuare a operare senza ulteriori problemi, mostrando un divario tra le dichiarazioni pubbliche e le azioni intraprese per evitare conflitti con i governi mondiali.
Source: yahoo.com, qz.com, theverge.com, lindipendente.online

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