Il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha difeso la proposta di aumento della tassazione sulle plusvalenze derivanti da criptovalute, inserita nel bilancio 2025. La decisione, che alza l’aliquota dal 26% al 42%, ha suscitato reazioni nel panorama Italiano e nella comunità crypto, con critiche anche da parte di membri della Lega per Salvini Premier, il partito di Giorgetti. Giulio Centemero, deputato della Lega, ha definito la misura “controproducente “, chiedendo un confronto con gli operatori del settore.
Secondo le previsioni, l’aumento della tassazione potrebbe generare circa 16,7 milioni di euro in entrate aggiuntive, portando il gettito totale derivante dalle imposte sulle criptovalute a circa 43,7 milioni di euro annui. Tuttavia, tale incremento è ritenuto marginale rispetto al bilancio complessivo italiano, che supera gli 800 miliardi di euro.

Il ministro ha sottolineato la distinzione tra investimenti “reali” e criptovalute, giudicate da Giorgetti come asset privi di un valore sottostante e con un alto livello di rischio. Tuttavia, molti temono che l’inasprimento fiscale possa incentivare gli investitori a spostare i capitali verso paesi europei con tassazioni più favorevoli, come Francia, Spagna o Malta, o verso altre giurisdizioni che offrono aliquote più basse o addirittura nulle sulle plusvalenze crypto.
Source: reuters.com, marketscreener.com, thecryptogateway.it

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