Silk Road: Maximiliano Pilipis Accusato di Riciclaggio e Violazioni Fiscali su AurumXchange

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha recentemente incriminato Maximiliano Pilipis, operatore dell’exchange di criptovalute non autorizzato AurumXchange, con gravi accuse di riciclaggio di denaro e violazioni fiscali, collegate alle sue operazioni con il sito web della darknet: “Silk Road”. Pilipis, 53 anni e residente a Noblesville, Indiana, è accusato di aver gestito AurumXchange tra il 2009 e il 2013, facilitando lo scambio di Bitcoin (BTC) e altre valute virtuali per dollari e altre valute emesse da governi.

Silk road

Le autorità affermano che AurumXchange ha processato oltre 100.000 transazioni, trasferendo circa 30 milioni di dollari, di cui una parte collegata a fondi provenienti da Silk Road, un noto marketplace del dark web chiuso dall’FBI nel 2013 per il coinvolgimento in attività illecite, come il traffico di droga. Durante le operazioni, Pilipis avrebbe accumulato più di 10.000 BTC in commissioni, pari a circa 1,2 milioni di dollari dell’epoca.

Secondo il DOJ, Pilipis non ha rispettato i requisiti di registrazione e rendicontazione federali e ha evitato di implementare le procedure di verifica KYC (Know Your Customer) e le normative AML (Anti-Money Laundering) e CTF (Counter-Terrorism Financing).

Dopo la chiusura dell’exchange nel 2013, Pilipis avrebbe convertito parte dei profitti in dollari statunitensi, utilizzandoli per acquisire proprietà immobiliari in Indiana. Inoltre, non avrebbe presentato le dichiarazioni dei redditi per il 2019 e il 2020, nonostante i guadagni ottenuti.

Se condannato, Pilipis rischierebbe fino a 10 anni di reclusione e una multa massima di 250.000 dollari.

Source: cryptonomist.ch, news.bitcoin.com, cointelegraph.com

Banksy Bruciato

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