NFT nel mondo della musica

NFT legati alla musica

Sebbene siano ancora tantissime le persone che associano i token non fungibili (o NFT) esclusivamente a immagini digitali vendute come risorse basate su blockchain, esistono molte altre categorie applicabili a questo settore in rapida crescita. Uno di questi è senza dubbio quello della NFT musica.

Sono ormai diversi mesi in cui il termine NFT ha preso decisamente il sopravvento tra le principali news di finanza ed attualità.

Questi token non fungibili prodotti grazie alla tecnologia blockchain stanno letteralmente rivoluzionando il panorama legato all’arte ed ai videogiochi, grazie alle innovazioni che apportano nella tutela dei diritti di proprietà legati all’opera stessa (o alla risorsa di gioco nel caso della GameFi).

Trattandosi di token non fungibili, per investire e comprare questi asset è consigliato possedere un conto crypto attivo e nutrito delle principali criptovalute per comprare e scambiare NFT Musicali.

Cosa sono gli NFT musicali?

L’acronimi NFT riassume il concetto di non fungible token ovvero un token digitale o se si vuole essere più specifici, crittografico, registrato sulla blockchain che identifica in modo univoco una risorsa digitale che nel settore degli NFT può riguardare qualsiasi cosa, sia digitale che fisica.

Ecco perché, con queste caratteristiche, nulla vieta alla tecnologia NFT di inglobare anche la musica.

Nascono quindi gli NFT musicali, ovvero, strisce di codice che riconoscono un brano, una composizione o un intero album.

Per poterli distinguere bisogna riconoscere gli NFT 1/1 dalle edizioni.

Nel primo caso ci si trova di fronte ad un brano, appunto, singolo e non collegato a nessun’altra risorsa.

Nel secondo caso si ha di fronte un’edizione e quindi un insieme di brani.

Ovviamente ogni edizione, a discrezione dell’artista, può essere coniata in un numero illimitato o limitato di “copie” in base alle volontà e alla rarità o al valore che l’artista dà al suo brano.

Le possibilità di monetizzare la propria musica sono molte, ogni artista può decidere di procedere vendendo i propri brani singolarmente anche se appartengono ad un album, o anche vendere il proprio album come edizione limitata.

Va da sé che puntare sulla rarità, vendendo i propri brani in edizioni singole, aumenta il valore del brano ma non rappresenta una buona strategia per la creazione di una propria community.

Cosa guadagnano gli artisti?

Analizzare il vantaggio per i musicisti è il vero perno della questione.

Attorno a quest’aspetto ruota infatti un certo malumore degli artisti che negli anni hanno visto il loro guadagno assottigliarsi, parliamo sempre della maggioranza dei piccoli-medi artisti, a favore degli intermediari di settore.

Tutte le piattaforme di streaming, infatti, da un lato concedono con facilità di poter mettere online le creazioni musicali ma a fronte di un guadagno davvero irrisorio.

Questo perché il mondo dello streaming musicale è orientato verso i consumatori più che verso gli artisti.

La tecnologia NFT ha, invece, portato un po’ di aria fresca per i creatori musicali in quanto presenta un modello economico nel quale il profitto da trarre va direttamente e unicamente all’artista che ha creato il brano.

Non ci sono intermediari, non c’è la necessità/obbligatorietà di riferire ad un terzo soggetto interposto tra artista e utente quali siano le proprie statistiche per poi dover corrispondere guadagni e pagamenti.

Sotto questo punto di vista è possibile affermare che i musicisti che si lanciano nel mondo NFT non devono più temere lo strapotere delle etichette blasonate che nei sistemi tradizionali agiscono come colossi.

Attraverso gli NFT, artista e utente possono riavvicinarsi in quanto si instaura un rapporto diretto e quindi più personale.

Esistono molti artisti che riescono a lavorare anche solo guadagnando dalle royalties derivate dalle vendite secondarie, l’utente a cui piace un artista acquista, infatti, NFT per finanziarlo economicamente.

Seppur in fase di sviluppo, il settore musicale degli NFT ha dato il via a qualcosa di diverso mai visto prima.

L’artista oggi, grazie alla tecnologia e alle dinamiche introdotte dagli NFT, sta lentamente riacquistando il vero valore delle proprie creazioni.

Comunità intere di creator lavorano ogni giorno alimentati dalle nuove aspettative nel settore degli NFT e questi elementi fanno ben sperare in una nuova visione della creazione musicale per tutti e non solo per le grandi etichette.

Banksy Bruciato

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