L’uso di un database AI nell’operazione militare Israeliana a Gaza: E le implicazioni sui civili?

Durante la campagna militare Israeliana a Gaza, è emerso che l’esercito Israeliano ha impiegato un sofisticato database alimentato dall’intelligenza artificiale denominato Lavender per individuare e selezionare obiettivi di attacco aerei. Al Jazeera riporta che secondo fonti anonime dei servizi di intelligence israeliani, Lavender ha generato elenchi di potenziali bersagli con un tasso di errore stimato del 10%, ma ciò non ha dissuaso le autorità Israeliane dal suo utilizzo per identificare rapidamente e presunti membri di Hamas e altri obiettivi a Gaza.

Israele Gaza

 Tuttavia, l’uso di questo database è stato associato a un numero significativo di vittime civili durante i bombardamenti, con stime che indicano dalle cinque alle dieci morti civili per ogni combattente palestinese bersaglio. Lavender è stato sviluppato dall’Unità 8200 delle Forze di Difesa Israeliane, un’entità paragonabile alla National Security Agency degli Stati Uniti o al GCHQ del Regno Unito, e ha identificato fino a 37.000 potenziali obiettivi Palestinesi. Gli analisti umani coinvolti nella selezione degli obiettivi spesso hanno svolto un ruolo marginale, con rapporti che indicano che dedicavano solo circa 20 secondi per ciascun obiettivo prima di autorizzare un bombardamento. Inoltre, durante il conflitto, gli attacchi Israeliani hanno mirato sistematicamente obiettivi all’interno delle loro abitazioni, con un’attenzione particolare alle ore notturne quando intere famiglie erano presenti, aumentando il rischio di danni collaterali. Si stima che quasi la metà delle munizioni utilizzate durante i bombardamenti su Gaza fossero bombe non guidate, il che potrebbe aver contribuito al numero significativo di vittime civili.

Infatti Ben Saul, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani e l’antiterrorismo, ha avvertito che se le informazioni contenute in un rapporto riguardante l’utilizzo di intelligenza artificiale per identificare obiettivi a Gaza fossero confermate, molti degli attacchi condotti da Israele potrebbero costituire crimini di guerra, in virtù dell’uso di forza sproporzionata.

Le sue dichiarazioni sono seguite alla pubblicazione di un rapporto su +972 Magazine e sul media in lingua ebraica Local Call, che rivela come l’esercito israeliano abbia identificato decine di migliaia di palestinesi di Gaza come possibili bersagli tramite un sistema di targeting assistito dall’intelligenza artificiale denominato “Lavender“.

Attendiamo ulteriori sviluppi, nel frattempo puoi consultare le analisi di Al Jazeera e The Guardian cliccando nei rispettivi nomi.

Source: aljazeera.com, theguardian.com, edition.cnn.com

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