La Biblioteca Vaticana si unisce al mondo NFT

La Biblioteca Vaticana ha deciso di utilizzare la tecnologia degli NFT per archiviare in formato digitale la propria vasta collezione di beni culturali.

In collaborazione con NTT DATA, un fornitore globale di servizi tecnologici, la biblioteca sta utilizzando la soluzione di archiviazione digitale avanzata “AMLAD” per raggiungere questo obiettivo.

Questi NFT sono associati a 15 beni della biblioteca vaticana, ognuno dei quali è descritto dettagliatamente e può essere visualizzato online.

Biblioteca Vaticana

La digitalizzazione del patrimonio culturale della biblioteca rende più semplice la ricerca e la localizzazione dei dati, favorendo la consultazione in tutto il mondo. Ora il patrimonio culturale della Biblioteca Vaticana è accessibile a chiunque, ovunque si trovi.

NTT DATA ha sviluppato “AMLAD“, una soluzione di archiviazione digitale che ha permesso di digitalizzare e archiviare i più di 2 milioni di beni culturali conservati presso la Biblioteca Vaticana.

La conservazione dei beni culturali custoditi nelle biblioteche e nei musei di tutto il mondo è di fondamentale importanza per la storia umana, ma costantemente a rischio di deterioramento. La digitalizzazione rappresenta quindi un’opportunità per la loro tutela e conservazione.

AMLAD è uno strumento di archiviazione digitale dei dati 2D e 3D, progettato per promuoverne l’uso e la consultazione ben oltre la semplice conservazione.

Inoltre, la soluzione archivia i dati secondo strutture internazionali conformi alle classificazioni e agli standard bibliotecari, nonché alle regole della Biblioteca Vaticana.

AMLAD rappresenta il futuro degli archivi digitali.

La collezione della biblioteca è molto ampia e comprende 1,6 milioni di libri stampati, 80.000 manoscritti, 300.000 monete e medaglie e 150.000 stampe e disegni.

Biblioteca Vaticana

Source: nft-blog.it, cryptonews.com

Banksy Bruciato

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