La società di scommesse sportive DraftKings ha annunciato la chiusura immediata della sua attività di token non fungibili (NFT). La decisione, comunicata ai clienti tramite e-mail, è stata motivata da recenti sviluppi legali. Nella comunicazione si legge:
“Dopo un’attenta riflessione, DraftKings ha deciso di interrompere Reignmakers e il nostro NFT Marketplace, con effetto immediato, a causa di recenti sviluppi legali. Questa decisione non è stata presa alla leggera e crediamo che sia la giusta linea d’azione”.
La chiusura segue la decisione di un giudice federale che ha permesso la prosecuzione di una class action contro l‘azienda, sostenendo che i querelanti hanno “plausibilmente dichiarato” che gli NFT di DraftKings erano titoli non registrati.
DraftKings è entrata nel settore NFT a metà del 2021, ispirata dal successo di collezionabili digitali come NBA Top Shot di Dapper Labs. Il co-fondatore Matt Kalish aveva dichiarato che l’obiettivo era costruire un prodotto NFT basato sull’utilità e che l’azienda aveva riscontrato un buon slancio iniziale. Nonostante l’interesse iniziale, le vendite di NFT sono diminuite entro il 2022, ma DraftKings ha continuato a investire nel progetto tramite Reignmakers, un gioco di sport fantasy basato su NFT.

Nel 2023, DraftKings ha affrontato varie class action che accusavano l’azienda di violare le leggi sui titoli con le sue vendite di NFT, accuse simili a quelle affrontate da altre aziende nel settore. In seguito alla chiusura, DraftKings ha offerto buyout ai giocatori di Reignmakers e ha garantito che i collezionisti potranno ancora accedere e trasferire le loro collezioni.
Source: finance.yahoo.com, coindesk.com, binance.com

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