Apple sotto accusa per limitazioni Blockchain nel suo store…

I rappresentanti statunitensi Gus Bilirakis, membro del Partito Repubblicano della Florida, e Jan Schakowsky, membro del Partito Democratico dell’Illinois, hanno sollevato delle serie preoccupazioni in merito alle direttive dell’App Store di Apple.

Queste preoccupazioni sono state comunicate attraverso una lettera ufficiale indirizzata direttamente al CEO dell’azienda, Tim Cook.

La questione sottolinea l’importanza di mantenere un ambiente favorevole all’innovazione e alla crescita tecnologica, in particolare nel contesto delle nuove frontiere rappresentate dalla Distributed Ledger Technology e dai token non fungibili. 

Bilirakis e Schakowsky ritengono che le restrizioni attuali potrebbero ostacolare il pieno potenziale di queste tecnologie emergenti.

La lettera inviata a Tim Cook riflette il desiderio di affrontare queste problematiche in modo collaborativo e di cercare soluzioni che permettano lo sviluppo continuo e l’adozione di queste tecnologie.

I due rappresentanti auspicano un dialogo aperto per affrontare i potenziali ostacoli e consentire alle tecnologie come la Distributed Ledger Technology e gli NFT di prosperare nell’ecosistema digitale attuale.

Apple

I rappresentanti legislativi hanno messo in luce un possibile schema in cui Apple sembra trarre profitti dalle crittografiche, mentre allo stesso tempo ne limita le funzionalità.

Questa situazione si dovrebbe verificare attraverso l’introduzione di versioni “lite” delle app, le quali generano guadagni per l’azienda ma riducono l’efficacia delle stesse.

Un esempio rilevante è rappresentato dall’esperienza di Axie Infinity all’interno dell’App Store, che sembra evidenziare questa strategia.

Malgrado Apple abbia giustificato queste limitazioni con motivazioni di sicurezza, i legislatori sono preoccupati che l’azienda possa sfruttare l’App Store come uno strumento per ostacolare la competizione. Pertanto, ritengono di estrema importanza che il Congresso conduca un’analisi approfondita delle linee guida dell’App Store e valuti attentamente se tali direttive possano in qualche modo intralciare l’innovazione.

L’obiettivo di questa valutazione è promuovere la trasparenza e la responsabilità delle “Big Tech” riguardo ai possibili comportamenti monopolistici.

L’iniziativa sottolinea come le preoccupazioni legate al potere e all’influenza delle grandi aziende tecnologiche stiano guadagnando sempre più attenzione nell’ambito legislativo.

Gli sforzi per bilanciare l’innovazione tecnologica con la regolamentazione adeguata riflettono la necessità di creare un ambiente equo e competitivo che favorisca sia l’evoluzione delle tecnologie sia la tutela degli interessi degli utenti e della concorrenza.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda le applicazioni legate alle criptovalute, che stanno affrontando sfide considerevoli nell’adattarsi alla politica di prelievo del 30% stabilita da Apple (poi ridotta a 15%).

Questa politica anti-crypto imponeva ai progetti basati su tecnologia blockchain di cedere il 30% delle tariffe di transazione, note come “gas fee“, all’App Store.

Un esempio esplicativo è quello di Coinbase Wallet, che ha precedentemente affermato che rispettare questo requisito era praticamente impossibile a causa dell’assenza di supporto per le criptovalute all’interno del sistema di acquisti in-app di Apple.

Un altro caso emblematico riguarda l’app decentralizzata per social networking chiamata Damus, che è appoggiata da Jack Dorsey. Questa applicazione è stata minacciata di rimozione dall’App Store a causa di presunte violazioni delle regole di pagamento di Apple.

La funzionalità di “mancia” dell’app, che consente ai creatori di contenuti di Bitcoin di ricevere tramite il Lightning Network, è stata considerata un’infrazione delle linee guida dell’azienda. Questo perché Apple vieta agli sviluppatori di offrire contenuti extra in-app senza utilizzare la piattaforma di pagamento di Apple e senza pagare la corrispondente commissione.

Questa situazione mette in evidenza come le sfide legate alla regolamentazione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain stiano impattando direttamente sulle dinamiche delle piattaforme.

L’interazione tra l’ascesa delle criptovalute e le politiche delle “Big Tech” solleva importanti questioni su come bilanciare l’innovazione tecnologica con la necessità di una regolamentazione adeguata e di condizioni di concorrenza equa.

Apple

Source: it.cryptonews.com

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